Zero-day Cisco: PA italiane a rischio, come proteggere le SD-WAN
2026-06-27 · PA Reviewer
Un recente evento ha messo in luce la vulnerabilità delle infrastrutture di rete critiche. Un zero-day, identificato come CVE-2026-20245, ha permesso a un attore malevolo di ottenere il controllo completo a livello di root di un'infrastruttura SD-WAN di un fornitore di servizi di comunicazione. Questo incidente rappresenta un monito significativo per tutte le Pubbliche Amministrazioni italiane che si affidano a tecnologie simili per la gestione delle proprie reti.
La dinamica dell'attacco
L'attacco si è sviluppato in più fasi. Inizialmente, tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026, l'attore malevolo ha sfruttato due vulnerabilità allora sconosciute, CVE-2026-20127 o CVE-2026-20182. Queste falle, relative all'autenticazione, hanno permesso all'attaccante di stabilire connessioni "peering" non autorizzate con il Cisco Catalyst SD-WAN Manager. Tali connessioni hanno fornito un punto d'ingresso iniziale nel sistema.
Una volta stabilito l'accesso, l'attaccante ha sfruttato la vulnerabilità CVE-2026-20245, scoperta successivamente a marzo 2026. Questa vulnerabilità, che interessa l'interfaccia a riga di comando (CLI) del Cisco Catalyst SD-WAN Manager, consente a un attaccante locale autenticato di eseguire comandi arbitrari come utente root, fornendo file appositamente predisposti. Sfruttando questa falla, l'attore ha creato un account "troot" fittizio, ottenendo così il massimo livello di privilegio sulla piattaforma compromessa.
Rilascio delle patch e avvisi
Cisco ha rivelato la falla all'inizio di giugno 2026, includendola nelle proprie advisory PSIRT, e ha rilasciato le patch correttive circa una settimana dopo. L'agenzia statunitense per la Cybersecurity e la Sicurezza delle Infrastrutture (CISA) ha inserito questa vulnerabilità nel suo catalogo delle vulnerabilità note e sfruttate (Known Exploited Vulnerabilities) il 4 giugno 2026, fissando al 23 giugno il termine per la bonifica da parte delle agenzie federali. Questo evidenzia l'urgenza di affrontare tale minaccia.
Implicazioni per la Pubblica Amministrazione italiana
Le Pubbliche Amministrazioni italiane, spesso dotate di infrastrutture IT complesse e distribuite, sono obiettivi potenziali per attacchi simili. L'adozione di soluzioni SD-WAN è in crescita anche nel settore pubblico per ottimizzare la gestione della rete e ridurre i costi. Tuttavia, la complessità di queste architetture e la presenza di vulnerabilità zero-day come quella descritta, possono esporre le PA a rischi significativi di compromissione dei dati e interruzione dei servizi essenziali.
Un accesso privilegiato a livello di root a un'infrastruttura SD-WAN potrebbe consentire a un attaccante di:
- Intercettare e manipolare il traffico di rete: Compromettere la riservatezza e l'integrità delle comunicazioni.
- Riconfigurare la rete: Creare backdoor, reindirizzare il traffico o isolare segmenti di rete.
- Accedere a sistemi interni: Utilizzare l'accesso alla rete come trampolino di lancio per attaccare altri sistemi e servizi critici.
- Causare interruzioni di servizio: Rendere indisponibili servizi essenziali per i cittadini o per il funzionamento interno dell'ente.
Misure di mitigazione e prevenzione
Per proteggere le proprie infrastrutture SD-WAN da minacce simili, le Pubbliche Amministrazioni italiane devono adottare un approccio proattivo e stratificato alla sicurezza informatica.
#### Aggiornamento e Patch Management
La prima e più immediata azione è quella di verificare la presenza di sistemi Cisco Catalyst SD-WAN Manager nelle proprie infrastrutture. È fondamentale applicare tempestivamente le patch rilasciate da Cisco per CVE-2026-20245, CVE-2026-20127 e CVE-2026-20182. Un programma di patch management robusto è essenziale per ridurre la finestra di esposizione a vulnerabilità note.
#### Monitoraggio e Rilevamento delle Minacce
Implementare e mantenere attivi sistemi di monitoraggio della rete e di rilevamento delle intrusioni (IDS/IPS) è cruciale. Questi sistemi devono essere configurati per rilevare anomalie nel traffico di rete, tentativi di accesso non autorizzati e comportamenti sospetti che possano indicare un'attività malevola. L'analisi dei log di sistema e di sicurezza è altrettanto importante per identificare eventuali compromissioni.
#### Gestione degli Accessi Privilegiati
Rivedere e rafforzare le politiche di gestione degli accessi privilegiati. Questo include l'implementazione del principio del minimo privilegio, l'uso dell'autenticazione a più fattori (MFA) per tutti gli accessi amministrativi e la rotazione regolare delle credenziali. La creazione di account "troot" o simili dovrebbe essere impedita da controlli stringenti e audit periodici.
#### Segmentazione della Rete
La segmentazione della rete può limitare la propagazione di un attacco. Isolare le infrastrutture SD-WAN critiche in segmenti di rete separati, con controlli di accesso rigorosi tra un segmento e l'altro, può contenere il danno in caso di compromissione.
#### Formazione e Consapevolezza
Il personale IT e gli amministratori di rete devono essere costantemente formati sulle ultime minacce e sulle migliori pratiche di sicurezza. La consapevolezza sui rischi zero-day e sulle tecniche di attacco è fondamentale per riconoscere e rispondere prontamente a potenziali incidenti.
Le Pubbliche Amministrazioni non possono permettersi di sottovalutare la minaccia rappresentata dalle vulnerabilità zero-day. La tempestiva applicazione delle patch e l'adozione di un approccio olistico alla sicurezza sono passaggi obbligatori per proteggere le infrastrutture critiche e garantire la continuità dei servizi.
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